Con 201 voti favorevoli, 38 contrari e 6 astensioni, il Senato ha approvato in via definitiva il D.D.L. recante “Modifiche al codice penale e altre disposizioni in materia di legittima difesa”.
Hanno votato a favore la Lega, il M5s, Forza Italia e Fratelli d’Italia, mentre hanno espresso voto contrario il Pd e Leu.
La riforma è volta ad allargare l’ambito di applicazione della legittima difesa, in particolare domestica, e l’eccesso colposo.
Si introduce una presunzione di legittima difesa per cui in caso di violazione di domicilio la difesa si considera <> proporzionata all’offesa.
In tal modo si è eliminata la discrezionalità del giudice nella valutazione della proporzione tra la difesa e l’offesa ricevuta.
Colui che in casa propria e nei luoghi di lavoro subisce una intrusione violenta e/o con minaccia di uso di armi o di altri mezzi di coazione fisica, si considera <> in condizione di legittima difesa.
All’art. 55 cp viene aggiunto un secondo comma che, in caso di eccesso colposo nella legittima difesa, non è comunque punibile chi, avendo commesso il fatto per la salvaguardia della propria o altrui incolumità, abbia agito in condizioni di minorata difesa o in stato di grave turbamento derivante dalla situazione di pericolo in atto.
Per quanto riguarda le pene, ci sono state anche qui delle modifiche.
Il minimo e il massimo edittale della pena passano da 3 a 4 anni di reclusione nel minimo, a 7 anni nel massimo.
Aumentano le pene anche per il furto aggravato, nel minimo la reclusione sale a 5 anni e la multa a 1.000 euro; nel massimo la reclusione resta a 10 anni, la multa sale a 2.500 euro.
Per la rapina la reclusione è elevata a 5 anni nel minimo, resta fermo il massimo a 10 anni; per la rapina aggravata la pena minima sale a 6 anni, il massimo resta a 20 anni, e aumenta anche la multa a 2.000-4.000 euro.
Nella violazione di domicilio la pena minima è 1 anno di reclusione, il massimo 5 anni; nell’ipotesi aggravata, il minimo passa a 2 anni, il massimo a 6 anni.



Ama Ndlovu explores the connections of culture, ecology, and imagination.
Her work combines ancestral knowledge with visions of the planetary future, examining how Black perspectives can transform how we see our world and what lies ahead.

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